sabato 7 settembre 2013
Detrazione 65%, i quattro passaggi essenziali da non dimenticare
Abbiamo parlato diffusamente del c.d Ecobonus 65% nella nostra Pagina Speciale Detrazione 65%, che invitiamo a consultare. Sulle scadenze, ricordiamo, che la possibilità di sfruttare la Detrazione 65% è stata prorogata fino al 31 dicembre 2013 o al 30 giugno 2014 per i condomini.
In questo post forniamo alcuni indicazioni riassuntive relative alle quattro cose essenziali da sapere, per non perdere il diritto alla Detrazione 65% e che riguardano:
1. La comunicazione da inviare all’ENEA (quali schede inviare? E quali dati indicare?)
2. La comunicazione da inviare all’Agenzia delle Entrate (Quando inviarla? Cosa deve esserci scritto?)
3. La predisposizione della relazione asseverata da parte di un tecnico abilitato (Quando è obbligatoria?)
4. Il pagamento tramite bonifico bancario parlante (Di cosa si tratta e quale è la causale corretta?
l)
lunedì 15 luglio 2013
Ristrutturazioni e risparmio energetico: ecco la guida operativa
Com’è ormai noto con il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2013), di recepimento della Direttiva Comunitaria 2010/31/UE, è stato stabilito che per le spese di riqualificazione energetica sostenute (prendendo a riferimento la data del bonifico) a decorrere dal 6 giugno 2013 e fino al 31 dicembre 2013 spetterà in capo alle famiglie ed ai privati cittadini una detrazione del 65% e non più pari al 55% prevista fino al 5 giugno 2013.
Inoltre, è stata prorogata, fino al 31 dicembre 2013, anche la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie entro l’attuale tetto di spesa di 96.000 euro. Tale detrazione è estesa anche agli immobili colpiti dal terremoto e a quelli delle aree territoriali a rischio.
Infine, il 2° comma dell’art. 16 del dl n. 63/2013 stabilisce che per i contribuenti che fruiscono dell’agevolazione per il recupero edilizio è prevista una ulteriore detrazione del 50% per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo delle abitazioni ristrutturate per le quali si è beneficiato della detrazione nella misura del 50%. Tra tali interventi dovrebbero rientrare: la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione, gli interventi per superamento delle barriere architettoniche, cablatura degli edifici, contenimento dell’inquinamento acustico,risparmio energetico, sicurezza statica e antisismica, messa a norma degli edifici, protezione dai furti e infortuni domestici. Di converso non dovrebbero rientrare (si veda la Circolare n. 35/E/2009) i lavori che attengono a parti comuni degli edifici ovvero la manutenzione ordinaria di singole unità immobiliari ovvero la realizzazione di autorimesse o ancora posti auto pertinenziali.
N.B.: in sede di conversione del D.L. 4 giugno 2013, n. 63 (che ad oggi non è stato convertito in Legge), il Senato ha approvato un emendamento delle Commissioni riunite che estende la detrazione per l'acquisto di mobili ai grandi elettrodomestici. Con tale emendamento è stato previsto che anche i condizionatori in grado di fare caldo e freddo potranno rientrare nel perimetro dell’agevolazione fiscale. Inoltre, è stato deliberato di includere nel bonus ristrutturazioni del 50% anche i grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Quest’ultima detrazione va calcolata su un imponibile di 10mila euro che è aggiuntivo rispetto ai 96mila euro previsti per le opere di ristrutturazione immobiliari. Infine sono stati inclusi anche gli interventi per il miglioramento antisismico fra quelli cui si applicano le proroghe agli sgravi del 50% e del 65%.
domenica 30 giugno 2013
Riqualificazione energetica a costo (quasi) zero? Ci pensa il credito
Una banca che finanzia in modo agevolato la riqualificazione energetica degli edifici favorendo le famiglie e l’ambiente. Si tratta della Banca di credito cooperativo (Bcc) di Busto Garolfo e Buguggiate, in provincia di Milano, che lancia il mutuo “Energia Casa” dedicato a chi vuole ristrutturare la propria abitazione per migliorarne la classe energetica.
Il mutuo prevede il finanziamento fino al 100% delle spese di ristrutturazione, con il versamento della prima rata dopo 12 mesi. Inoltre, davanti ai costi per il finanziamento dei lavori, c’è impegno a ridurre lo spread bancario: più la classe energetica sale e più lo spread scende. Quindi grazie ai bonus fiscali e al risparmio che si avrà in bolletta, secondo la banca, gli investimenti fatti per riqualificare energeticamente l’immobile, potranno essere ammortizzati senza accorgersene.
«È una netta presa di posizione nei confronti delle famiglie- ha spiegato il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi- Davanti ad una perdurante situazione economica difficile, c’è la necessità di creare strumenti che possano rilanciare gli investimenti. Abbiamo deciso di ripartire dal nostro nucleo storico, facendo focus sulla casa che è uno dei beni principali per le nostre famiglie», e che almeno nel 50% dei casi ha bisogno di essere riqualificato dal punto di vista energetico visto che il patrimonio edilizio residenziale risale agli anni 50-70. «Riqualificare la casa è fare oggi degli investimenti che possono portare ad un risparmio domani. In più si inizia a versare le rate dopo un anno dall’erogazione del finanziamento», ha aggiunto Scazzosi, che poi ha spiegato il meccanismo dello spread, ovvero il guadagno in senso stretto della banca.
«Siamo consapevoli del nostro ruolo di banca locale e della necessità che c’è, soprattutto in questo momento, di dare dei segnali importanti. Abbiamo deciso di agire sullo spread: maggiore sarà la classe energetica che l’immobile otterrà alla fine dell’intervento di riqualificazione energetica e minore sarà lo spread applicato». Luca Barni, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate insiste sui vantaggi dell’investimento e cita i dati dell’ultimo Rapporto annuale Efficienza energetica dell’Enea in cui si stima che i costi di riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria varino di molto a seconda della classe energetica dell’edificio: il costo bolletta normalizzato passerebbe dai quasi 16 euro al metro quadrato all’anno per una casa in classe G a meno di un euro a metro quadrato per un’abitazione in classe A.
«Approfittando dei bonus fiscali sul risparmio energetico che, grazie alla recente normativa, arrivano fino al 65%, e valutando anche il risparmio nella bolletta per il riscaldamento, l’investimento ha quasi costo zero», ha concluso Barni.
domenica 9 giugno 2013
Detrazione 65% riqualificazione energetica, 50% ristrutturazioni e ‘bonus mobili’: il DL in Gazzetta
sabato 18 maggio 2013
relazione utilizzo nuovo impianto riscaldamento e funzionalità coibentazione.
domenica 28 aprile 2013
BOLZANO, CONSULENZA ENERGETICA GRATUITA PER EDIFICI PRIVATI
E' stato presentato venerdì 19 aprile nel corso di una conferenza stampa dall'Assessore all'Urbanistica del Comune di Bolzano Maria Chiara Pasquali e dall'Assessore comunale all'Ambiente Patrizia Trincanato, il progetto EPOurban. Si tratta di un progetto sostenuto da fondi europei a cui il Comune di Bolzano partecipa insieme ad altre città europee con l'obiettivo di attivare i privati proprietari di edifici e alloggi condominiali nella riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.
Con il progetto EPOurban - è stato sottolineato in conferenza stampa
domenica 14 aprile 2013
RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA: RISPARMIATI PIU’ DI 1.435 GWH
Grazie agli interventi di riqualificazione energetica realizzati con l’aiuto degli incentivi fiscali si e’ ottenuto un risparmio superiore a 1.435 GWh
Grazie agli interventi di riqualificazione energetica realizzati con l’aiuto degli incentivi fiscali, nel 2011, si è ottenuto un risparmio superiore a 1.435 GWh (Gigawattora), con un taglio di emissioni di CO2 pari a 305 kt (kilo tonnellate). È questo quanto emerge dal rapporto dell'Enea ‘Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente’, presentato al ministero dello Sviluppo economico.
lunedì 1 aprile 2013
Edilizia, le banche entrano nella riqualificazione energetica
domenica 24 marzo 2013
Riqualificazione energetica degli immobili, quanto conviene?
In Italia investire nella riqualificazione energetica degli immobili conviene, ma gli italiani sembrano ancora non saperlo. Si tratta di un investimento che può ridurre le bollette del gas di circa il 60-70 %, rialzando il valore di mercato dell’immobile in alcuni casi del 7%. Un edificio classe A+ (la più efficiente) può richiedere solo 15 euro al m2 per riscaldarlo e produrre acqua sanitaria per 20 anni. Quanto conviene la riqualificazione energetica degli edifici?
In 20 anni, un edificio in classe energetica G (la meno efficiente) consuma energia elettrica e/o gas per circa un 25% del suo valore di mercato; se l’immobile è classe F, l’impatto dei consumi scendono al 13,6%, e al 10% in classe energetica E. Un edificio classe A+, come suddetto, richiede soli 15 euro al m2 per il riscaldamento e la produzione d’acqua calda per 20 anni.
Le stime arrivano da un’indagine condotta da Enea, in collaborazione I-Com e Assoimmobiliare, i cui risultati sono stati pubblicati sulla versione digitale de Il Sole24Ore. Lo studio valuta la differenza di prezzo che può essere attribuita sul mercato immobiliare a edifici più o meno efficienti secondo la loro classe energetica.
domenica 17 marzo 2013
Fiera San Giuseppe Scandiano
domenica 3 marzo 2013
Bonus fiscale per la riqualificazione energetica per le imprese
Come noto, la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli immobili è stata prorogata fino al 30 giugno 2013 dall'articolo 11 del decreto sviluppo.
Dopo una disputa tra Governo e Parlamento, infatti, la versione originaria del decreto, che riduceva l'aliquota delle spese detraibili al 50%, è stata corretta ed il bonus fiscale è rimasto invariato al 55% per chi intende rendere più efficiente in quanto ad energia il proprio immobile.
I lavori che possono essere oggetto della detrazione sono aumentati in numero,
sabato 2 febbraio 2013
Nuove linee guida per la Riqualificazione energetica edilizia.
Non si può non essere d’accordo con l’affermazione di principio con cui,
giovedì 24 gennaio 2013
I veri nemici dell’ambiente sono gli impianti di riscaldamento
“I dati parlano chiaro: il 64% delle abitazioni è dotato di impianti vecchi e spesso inquinanti. Molte delle nostre case sono “energivore” ovvero in grado di rendere disponibile solo il 49% del calore che viene realmente prodotto. L’energia termica sprecata annualmente per inefficienza delle nostre case è pari a 10 Mtep ed immettiamo nell’ambiente ogni anno, in modo del tutto inutile visto che non si traduce in benessere, 43 milioni di tonnellate di CO2.
Abbiamo calcolato che se si sostituissero le vecchie caldaie esistenti con moderni sistemi a condensazione


.jpg)