domenica 20 ottobre 2013

Germania, i benefici della riqualificazione edilizia

La Germania nel settore dell’efficienza energetica in edilizia investe tra 300 milioni e 2 miliardi di euro all'anno. Importanti sono i benefici per le casse statali e la creazione di nuova occupazione. Ma le politiche dovranno accelerare per gli obiettivi della roadmap 2050. Un esempio per l’Italia. Gianni Silvestrini a Ecoradio.

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Sono 9 milioni gli interventi di riqualificazione energeticanegli edifici effettuati in Germania entro il 2010, con un investimento che oscilla tra 300 milioni e 2 miliardi di euro all’anno.

L’impatto di questi investimenti ha consentito un interessante ritorno fiscale per le casse statali, oltre a che una riduzione nei sussidi erogati per la disoccupazione: per ogni euro speso per la riqualificazione in edilizia in Germania ne rientrano 7 per lo Stato, e vengono attivati investimenti complessivi per 13 volte superiori.

Importanti sono anche gli effetti sull’occupazione valutati in 180mila nuovi posti di lavoro nel 2011. È quanto indicato da un’analisi della KfW (Kreditanstalt fuer Wiederaufbau), l’istituto di credito dello Stato per la ricostruzione tedesca che ha un ruolo centrale anche nel campo dell’efficienza energetica in edilizia.

Si tratta di dati rilevanti, ma ancora insufficienti rispetto agli obiettivi tedeschi dellaroadmap al 2050, che prevede una de-carbonizzazione spinta proprio deal settore dell’edilizia. Con questi numeri si è potuto riqualificare circa l’1% all’anno del patrimonio edilizio, ma occorrerà raddoppiare gli sforzi per raggiungere quel target. Si attende in questo settore un’ulteriore accelerazione delle politiche tedesche per l’efficienza nel settore. Un esempio che dovrebbe essere da stimolo per il nostro paese.

L’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club e QualEnergia, a Ecoradio.

martedì 1 ottobre 2013

Il petrolio dell’Italia si chiama riqualificazione energetica

Quello italiano è il secondo parco edifici più vecchio al mondo, tra palazzi antichi, condomini stile liberty e capannoni costruiti in fretta e furia nel secondo dopoguerra e seconde e terze case di scarsa fattura.

Il 55,4% delle abitazioni nostrane ha più di quarant'anni. Diventeranno il 68,6% nel 2020. Nelle aree metropolitane la situazione è ancora più acuta: attualmente il 76,2% degli edifici ha superato il quarantesimo anno, mentre al 2022 la cifra salirà all'85%. E ancora: il 70% degli edifici è stato realizzato prima del 1976, quando è stato introdotta la prima legge su efficienza energetica in edilizia L. 373/1976.
Il consumo energetico di case ed edifici è di conseguenza imponente: 185 milioni di TEP (Tonnellata equivalente di petrolio), circa il 45% delle emissioni di Co2 del nostro paese. Affrontare questo problema con un piano nazionale per riqualificare i nostri edifici e le nostre città, alimentando un mercato edile ed immobiliare innovativo e dinamico, potrebbe permetterci di raggiungere gli obbiettivi di riduzione delle emissioni necessarie per fermare il climate change e rilanciare un settore fortemente depresso, quello delle costruzioni (-65% dal 2008).
Riqualificare diventa fondamentale, migliorando l'efficienza energetica e limitando l'uso di suolo derivato da nuove costruzioni, specie il suolo agricolo, necessario per la sicurezza alimentare del nostro paese. Se vogliamo ridurre questi consumi, milioni di Co2 derivata da fonti fossili, e ridurre le nostre bollette, dobbiamo intervenire sugli edifici esistenti.
Non basta la semplice aggiunta di un cappotto o del pannello solare. La riqualificazione e gestione è un lavoro serio, da affrontare con impegno, con un piano economico e finanziario efficace e responsabile e con l'apporto di veri professionisti. Non possiamo sopportare un altro fallimento come quello delle certificazioni energetiche (ACE), che misurano meramente alcuni consumi energetici degli edifici. Consumi idrici, well-being, mobilità, riuso dei materiali, misurazione delle performance, sistemi di valutazione degli immobili in base all'efficienza energetica.
I dati in Italia scarseggiano, le analisi faticano a dare piena misura del potenziale della riqualificazione e gestione sostenibile del nostro patrimonio immobiliare. Eppure il mondo del real estate e della politica pare di essersi accorto del potenziale di mercato.
Stiamo assistendo ad un'accelerazione e ad una convergenza verso il tema della riqualificazione. E non solo a livello italiano. Dall'Inghilterra alla Germania si stanno sviluppando strategie nazionali e strumenti dedicati. In Germania 1 euro investito in riqualificazione genera tra i 2 e 5 euro di gettito fiscale, derivato principalmente da nuova occupazione. Alcune di queste esperienze sono ormai note e largamente testate. Il patrimonio immobiliare, se riqualificato, può contribuire alla crescita del paese, anziché essere solo oggetto di tassazioni».
Il mercato delle nuove case diminuisce sempre di più. Quindi non dobbiamo guardare alle nuove near-zero emission houses fatte dalle archistar come Renzo Piano. Dobbiamo vedere ai nostri palazzi colabrodo degli anni Sessanta e ad interventi di riqualificazione come quelli fatti da Mario Cuccinella. Alle aree industriali degli anni '30. Alle scuole, agli ospedali. Al patrimonio pubblico, ecclesiastico e privato storico. Edifici esistenti che costano ai contribuenti e ai proprietari, con investimenti intelligenti e un ritorno sui costi immediato. Il futuro energetico è nel passato delle nostre case.

sabato 7 settembre 2013

Detrazione 65%, i quattro passaggi essenziali da non dimenticare

Per accedere alla Detrazione 65% relativa a interventi di riqualificazione energetica degli edifici, occorre seguire una serie di procedure leggermente più complesse di quelle richieste per avere diritto alla Detrazione 50% “semplice” per i lavori di ristrutturazione edilizia.
Abbiamo parlato diffusamente del c.d Ecobonus 65% nella nostra Pagina Speciale Detrazione 65%, che invitiamo a consultare. Sulle scadenze, ricordiamo, che la possibilità di sfruttare la Detrazione 65% è stata prorogata fino al 31 dicembre 2013 o al 30 giugno 2014 per i condomini.
In questo post forniamo alcuni indicazioni riassuntive relative alle quattro cose essenziali da sapere, per non perdere il diritto alla Detrazione 65% e che riguardano:
1. La comunicazione da inviare all’ENEA (quali schede inviare? E quali dati indicare?)
2. La comunicazione da inviare all’Agenzia delle Entrate (Quando inviarla? Cosa deve esserci scritto?)
3. La predisposizione della relazione asseverata da parte di un tecnico abilitato (Quando è obbligatoria?)
4. Il pagamento tramite bonifico bancario parlante (Di cosa si tratta e quale è la causale corretta?
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lunedì 15 luglio 2013

Ristrutturazioni e risparmio energetico: ecco la guida operativa

Com’è ormai noto con il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2013), di recepimento della Direttiva Comunitaria 2010/31/UE, è stato stabilito che per le spese di riqualificazione energetica sostenute (prendendo a riferimento la data del bonifico) a decorrere dal 6 giugno 2013 e fino al 31 dicembre 2013 spetterà in capo alle famiglie ed ai privati cittadini una detrazione del 65% e non più pari al 55% prevista fino al 5 giugno 2013.

Invece, la detrazione del 65% tornerà applicabile, fino al 30 giugno 2014, per gli interventi di risparmio energetico eseguiti sull’intero edificio. Sulla base dell’aumento della detrazione al 65% ne consegue che vi sarà una riduzione dei limiti di spesa agevolabili per le diverse spese di interventi di risparmio energetico. Tutto ciò in considerazione del fatto che la norma istitutiva della detrazione del 55% stabilisce dei limiti di detrazione, e non di spesa, specifici per le varie tipologie di intervento.

Inoltre, è stata prorogata, fino al 31 dicembre 2013, anche la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie entro l’attuale tetto di spesa di 96.000 euro. Tale detrazione è estesa anche agli immobili colpiti dal terremoto e a quelli delle aree territoriali a rischio.

Infine, il 2° comma dell’art. 16 del dl n. 63/2013 stabilisce che per i contribuenti che fruiscono dell’agevolazione per il recupero edilizio è prevista una ulteriore detrazione del 50% per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo delle abitazioni ristrutturate per le quali si è beneficiato della detrazione nella misura del 50%. Tra tali interventi dovrebbero rientrare: la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione, gli interventi per superamento delle barriere architettoniche, cablatura degli edifici, contenimento dell’inquinamento acustico,risparmio energetico, sicurezza statica e antisismica, messa a norma degli edifici, protezione dai furti e infortuni domestici. Di converso non dovrebbero rientrare (si veda la Circolare n. 35/E/2009) i lavori che attengono a parti comuni degli edifici ovvero la manutenzione ordinaria di singole unità immobiliari ovvero la realizzazione di autorimesse o ancora posti auto pertinenziali.

N.B.: in sede di conversione del D.L. 4 giugno 2013, n. 63 (che ad oggi non è stato convertito in Legge), il Senato ha approvato un emendamento delle Commissioni riunite che estende la detrazione per l'acquisto di mobili ai grandi elettrodomestici. Con tale emendamento è stato previsto che anche i condizionatori in grado di fare caldo e freddo potranno rientrare nel perimetro dell’agevolazione fiscale. Inoltre, è stato deliberato di includere nel bonus ristrutturazioni del 50% anche i grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Quest’ultima detrazione va calcolata su un imponibile di 10mila euro che è aggiuntivo rispetto ai 96mila euro previsti per le opere di ristrutturazione immobiliari. Infine sono stati inclusi anche gli interventi per il miglioramento antisismico fra quelli cui si applicano le proroghe agli sgravi del 50% e del 65%.

domenica 30 giugno 2013

Riqualificazione energetica a costo (quasi) zero? Ci pensa il credito

soldi denaro verde euro

Una banca che finanzia in modo agevolato la riqualificazione energetica degli edifici favorendo le famiglie e l’ambiente. Si tratta della Banca di credito cooperativo (Bcc) di Busto Garolfo e Buguggiate, in provincia di Milano, che lancia il mutuo “Energia Casa” dedicato a chi vuole ristrutturare la propria abitazione per migliorarne la classe energetica.

Il mutuo prevede il finanziamento fino al 100% delle spese di ristrutturazione, con il versamento della prima rata dopo 12 mesi. Inoltre, davanti ai costi per il finanziamento dei lavori, c’è impegno a ridurre lo spread bancario: più la classe energetica sale e più lo spread scende. Quindi grazie ai bonus fiscali e al risparmio che si avrà in bolletta, secondo la banca, gli investimenti fatti per riqualificare energeticamente l’immobile, potranno essere ammortizzati senza accorgersene.

«È una netta presa di posizione nei confronti delle famiglie- ha spiegato il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi- Davanti ad una perdurante situazione economica difficile, c’è la necessità di creare strumenti che possano rilanciare gli investimenti. Abbiamo deciso di ripartire dal nostro nucleo storico, facendo focus sulla casa che è uno dei beni principali per le nostre famiglie», e che almeno nel 50% dei casi ha bisogno di essere riqualificato dal punto di vista energetico visto che il patrimonio edilizio residenziale risale agli anni 50-70. «Riqualificare la casa è fare oggi degli investimenti che possono portare ad un risparmio domani. In più si inizia a versare le rate dopo un anno dall’erogazione del finanziamento», ha aggiunto Scazzosi, che poi ha spiegato il meccanismo dello spread, ovvero il guadagno in senso stretto della banca.

«Siamo consapevoli del nostro ruolo di banca locale e della necessità che c’è, soprattutto in questo momento, di dare dei segnali importanti. Abbiamo deciso di agire sullo spread: maggiore sarà la classe energetica che l’immobile otterrà alla fine dell’intervento di riqualificazione energetica e minore sarà lo spread applicato». Luca Barni, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate insiste sui vantaggi dell’investimento e cita i dati dell’ultimo Rapporto annuale Efficienza energetica dell’Enea  in cui si stima che i costi di riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria varino di molto a seconda della classe energetica dell’edificio: il costo bolletta normalizzato passerebbe dai quasi 16 euro al metro quadrato all’anno per una casa in classe G a meno di un euro a metro quadrato per un’abitazione in classe A.

«Approfittando dei bonus fiscali sul risparmio energetico che, grazie alla recente normativa, arrivano fino al 65%, e valutando anche il risparmio nella bolletta per il riscaldamento, l’investimento ha quasi costo zero», ha concluso Barni.

domenica 9 giugno 2013

Detrazione 65% riqualificazione energetica, 50% ristrutturazioni e ‘bonus mobili’: il DL in Gazzetta

Detrazione 65% per la riqualificazione energetica
La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici sale dal 55% al 65% e varrà da oggi 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del DL 63/2013, e non dal 1° luglio 2013 come indicato nella bozza di DL) fino alla fine del 2013 per i privati, e fino a giugno 2014 per interventi sulle parti comuni dei condomìni o su tutte le unità immobiliari del condominio.
 
Sono esclusi gli impianti di riscaldamento e gli scaldacqua a pompa di calore e gli impianti geotermici, già agevolati dal Conto Termico (leggi tutto). Restano confermate le altre tipologie di interventi, i beneficiari, i tetti massimi degli importi da portare in detrazione, la procedura di accesso al bonus e la ripartizione della detrazione in dieci rate annuali (tutti i dettagli del nuovo 65%).

Estensione del bonus 65% agli interventi antisismici
Stando al Decreto-legge, la detrazione fiscale del 65% non si applica agli interventi di consolidamento antisismico, come auspicato nelle scorse settimane; tali interventi restano nell’elenco di quelli agevolabili al 50%. Tuttavia, i presidenti delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato si sono impegnati ad estendere la detrazione del 65% ai lavori di adeguamento antisismico, in sede di conversione in legge del DL (leggi tutto).
 
Detrazione 50% per le ristrutturazioni e ‘bonus mobili’
La detrazione fiscale del 50% delle spese per la ristrutturazione degli immobili è prorogata fino al 31 dicembre 2013. Sono confermati il tetto massimo di spesa di 96.000 euro e la ripartizione in dieci rate annuali.
 
La detrazione del 50% si applica anche all’acquisto dei mobili finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato, fino ad un massimo di spesa di 10.000 euro. La procedura è la stessa delle ristrutturazioni (tutti i dettagli del ‘bonus mobili’).
 
Recepimento della Direttiva ‘Edifici a energia quasi zero’
Il Decreto-legge recepisce la Direttiva europea 2010/31/UE in materia di prestazione energetica nell’edilizia, la cosiddetta Direttiva “Edifici a energia quasi zero”. Modificando il Dlgs 192/2005, il DL introduce la nuova metodologia nazionale di calcolo e i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici. I nuovi edifici dovranno essere “a energia quasi zero”, dal 31 dicembre 2018 quelli della Pubblica Amministrazione e dal 2021.

sabato 18 maggio 2013

relazione utilizzo nuovo impianto riscaldamento e funzionalità coibentazione.

Questo intervento ben progettato e affidato ad aziende competenti porta il cliente a farci queste considerazioni , scritte e pervenute x mail in questi giorni :

La primavera più o meno è arrivata,siamo quindi in grado di fare un'analisi dettagliata dell'utilizzo del nuovo impianto di riscaldamento e relativi lavori di coibentazione ,il tutto per rendere più confortevole e meno dispendioso il vivere in casa.
Nell'estate 2012, abbiamo messo a punto nel nostro appartamento importanti lavori di ristrutturazione, atti a risolvere l'oneroso e poco confortevole problema del riscaldamento invernale.
Abbiamo fatto realizzare il cappotto interno, il controsoffitto con inglobato l'innovativo riscaldamento a soffitto, abbiamo sostituito gli infissi, provvedendoli di doppi vetri termici, il tutto con manufatti di pregio e soprattutto funzionali.
A questo punto  valutando i lavori eseguiti, possiamo con tanta soddisfazione,affermare che lo scopo è stato pienamente ottenuto.
Il riscaldamento dell'appartamento è stato perfetto, grazie alla regolazione con vari termostati indipendenti stanza per stanza, con risposte immediate all'attivazione, ottenendo così un tepore gradevolissimo ovunque.
L'escursione termica notturna, a impianto spento, è stata minima,di  2 o 3 gradi al massimo., questo significa che anche l'isolamento è perfetto.
Non è stato riscontrato alcun problema di condensa alle pareti, quantomeno muffa o altri sgradevoli inconvenienti.
Passiamo ora ai dati tecnici e ai consumi : l'acqua dell'impianto di riscaldamento non ha mai superato i 39°-40° gradi centigradi, da sottolineare quindi l'ottimo lavoro della termo-sonda esterna,che  senza alcun intervento manuale al variare della temperatura esterna, adeguava la temperatura dell'acqua,garantendo sempre all'interno la stessa gradazione di 20-21°.
Tutto questo utilizzando 1200 mc di gas metano nel periodo 26/10/12 al 26/04/13. Lo scorso anno, per lo stesso periodo, erano stati utilizzati 2800 mc e l'appartamento non era certamente riscaldato in modo ottimale, anzi era freddo.

Lasciando ora tutto quello che riguarda la parte tecnica, dobbiamo solamente dire un sincero e convinto GRAZIE  agli artefici di questa ristrutturazione:

GIBEL per l'isolamento

IDROTERMICA TRIEX per i'impianto di riscldamento ed annessi

S.A.F.A SNC per gli splendidi e funzionali infissi.                                                                                               Famiglia Viani

domenica 28 aprile 2013

BOLZANO, CONSULENZA ENERGETICA GRATUITA PER EDIFICI PRIVATI

Un pool di esperti gratuitamente a supporto dei privati per le ristrutturazioni energetiche e bonus cubatura
E' stato presentato venerdì 19 aprile nel corso di una conferenza stampa dall'Assessore all'Urbanistica del Comune di Bolzano Maria Chiara Pasquali e dall'Assessore comunale all'Ambiente Patrizia Trincanato, il progetto EPOurban. Si tratta di un progetto sostenuto da fondi europei a cui il Comune di Bolzano partecipa insieme ad altre città europee con l'obiettivo di attivare i privati proprietari di edifici e alloggi condominiali nella riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.
Con il progetto EPOurban - è stato sottolineato in conferenza stampa

domenica 14 aprile 2013

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA: RISPARMIATI PIU’ DI 1.435 GWH


Grazie agli interventi di riqualificazione energetica realizzati con l’aiuto degli incentivi fiscali si e’ ottenuto un risparmio superiore a 1.435 GWh
Grazie agli interventi di riqualificazione energetica realizzati con l’aiuto degli incentivi fiscali, nel 2011, si è ottenuto un risparmio superiore a 1.435 GWh (Gigawattora), con un taglio di emissioni di CO2 pari a 305 kt (kilo tonnellate). È questo quanto emerge dal rapporto dell'Enea ‘Le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente’, presentato al ministero dello Sviluppo economico.

lunedì 1 aprile 2013

Edilizia, le banche entrano nella riqualificazione energetica

Le barriere di natura finanziaria con cui i proprietari di edifici si scontrano nell’attuazione di progetti di riqualificazione energetica, quali la mancanza di accesso al capitale necessario per effettuare gli investimenti in efficenza energetica, sono uno degli ostacoli principali alla diffusione di tecnologie per l’efficienza energetica negli edifici. Ad esempio, le famiglie che stanno ancora pagando il mutuo per la casa hanno difficoltá a convincere la propria banca ad accendere un nuovo mutuo per investimenti in materia di efficienza energetica, anche se convenienti a livello economico. Inoltre il personale bancario non é solitamente esperto in materia di efficienza energetica, per cui puó risultare complicato anche solo far capire la convenienza dell’investimento.




domenica 24 marzo 2013

Riqualificazione energetica degli immobili, quanto conviene?


In Italia investire nella riqualificazione energetica degli immobili conviene, ma gli italiani sembrano ancora non saperlo. Si tratta di un investimento che può ridurre le bollette del gas di circa il 60-70 %, rialzando il valore di mercato dell’immobile in alcuni casi del 7%. Un edificio classe A+ (la più efficiente) può richiedere solo 15 euro al m2 per riscaldarlo e produrre acqua sanitaria per 20 anni. Quanto conviene la riqualificazione energetica degli edifici?

In 20 anni, un edificio in classe energetica G (la meno efficiente) consuma energia elettrica e/o gas per circa un 25% del suo valore di mercato; se l’immobile è classe F, l’impatto dei consumi scendono al 13,6%, e al 10% in classe energetica E. Un edificio classe A+, come suddetto, richiede soli 15 euro al m2 per il riscaldamento e la produzione d’acqua calda per 20 anni.

Le stime arrivano da un’indagine condotta da Enea, in collaborazione I-Com e Assoimmobiliare, i cui risultati sono stati pubblicati sulla versione digitale de Il Sole24Ore. Lo studio valuta la differenza di prezzo che può essere attribuita sul mercato immobiliare a edifici più o meno efficienti secondo la loro classe energetica.

domenica 17 marzo 2013

Fiera San Giuseppe Scandiano

Siamo presenti in fiera a Scandiano con il progetto Riqualificaconoi per dare soluzioni complete ai problemi di isolamento , impiantistica con bassi costi di mantenimento ed infissi con alte prestazioni termiche ed acustiche,oltre ad approfondire normative e detrazioni di riferimento.


domenica 3 marzo 2013

Bonus fiscale per la riqualificazione energetica per le imprese

Bonus fiscale riqualificazione energetica: cade l'obbligo di bonifico per le imprese

Come noto, la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli immobili è stata prorogata fino al 30 giugno 2013 dall'articolo 11 del decreto sviluppo.

Dopo una disputa tra Governo e Parlamento, infatti, la versione originaria del decreto, che riduceva l'aliquota delle spese detraibili al 50%, è stata corretta ed il bonus fiscale è rimasto invariato al 55% per chi intende rendere più efficiente in quanto ad energia il proprio immobile.

I lavori che possono essere oggetto della detrazione sono aumentati in numero,

sabato 2 febbraio 2013

Nuove linee guida per la Riqualificazione energetica edilizia.

La riqualificazione del parco immobiliare italiano, obsoleto e inefficiente, e soprattutto il risanamento energetico è la sfida principale che il mondo dell’edilizia dovrà affrontare nei prossimi anni non riguarderà solo la costruzione di edifici energeticamente più efficienti, ma soprattutto il miglioramento energetico e qualitativo dell’immenso patrimonio edilizio esistente.

Non si può non essere d’accordo con l’affermazione di principio con cui,

giovedì 24 gennaio 2013

I veri nemici dell’ambiente sono gli impianti di riscaldamento

Caldaie obsolete e quindi molto inquinanti, impianti che non rispettano le norme sulla manutenzione e sull’emissione di fumi, ma anche sistemi dispendiosi dal punto di vista economico e per le emissioni di Co2.

“I dati parlano chiaro: il 64% delle abitazioni è dotato di impianti vecchi e spesso inquinanti. Molte delle nostre case sono “energivore” ovvero in grado di rendere disponibile solo il 49% del calore che viene realmente prodotto. L’energia termica sprecata annualmente per inefficienza delle nostre case è pari a 10 Mtep ed immettiamo nell’ambiente ogni anno, in modo del tutto inutile visto che non si traduce in benessere, 43 milioni di tonnellate di CO2.

Abbiamo calcolato che se si sostituissero le vecchie caldaie esistenti con moderni sistemi a condensazione

sabato 19 gennaio 2013

Convegno sulla green economy per case Sostenibili

E’ in corso a Sassuolo il “Festival green economy di distretto” nel cui ambito si parla anche degli “Scenari internazionali per l'edilizia sostenibile e la rigenerazione urbana in chiave green” SASSUOLO. Basta costruire, in Italia bisogna riqualificare il patrimonio abitativo. La crisi economica, gli obiettivi europei da raggiungere entro il 2020, un deciso calo delle nuove costruzioni, il bisogno di risparmio delle famiglie

sabato 1 dicembre 2012

Riscaldamento Radiante nel contro soffitto in cartongesso


Nella ristrutturazione di questo appartamento sono stati eseguiti interventi di isolamento termico ed acustico, 

con il conseguente rifacimento dell'impianto idraulico e' stata scelta la soluzione GIBEL per il miglioramento del benessere 
e il drastico abbattimento dei costi per il riscaldamento-raffrescamento.
I concetti straordinariamente semplici che sono alla base del progetto hanno permesso di ottenere un prodotto
rivoluzionario, altamente ottimizzato,vincente sui tradizionali sistemi a convezione d’aria naturale (termosifoni) 
o forzata (fan-coils).
Questo sistema è applicabile a parete e a soffitto,per questo anno vi e' la possibilita' di detrarre del 55% delle spese